Nella carriera di un pilota professionista possono sempre capitare i week end di gara sfortunati, ma quello che ha visto protagonista Davide Gozzini rasenta la fantascienza.
Solo gara 2 è stata indenne da problemi ed ha consentito al portacolori del team KTM 747 Motorsport di mettere in scena uno dei suoi recuperi da cardiopalma, partendo dal fondo della griglia e concludendo al sesto posto dopo una serie infinita di sorpassi. Per il resto, nonostante gli ottimi presupposti in termini di velocità e passo gara, una serie infinita di problemi tecnici che hanno condizionato tutto il GP di Bulgaria. Già dalle qualifiche un problema allo sterzo non permette al pilota bresciano di disputare gli ultimi ed importanti 10 minuti di qualifiche e non consentendogli di difendere le posizioni guadagnate ed il posto in griglia.
Stessa cosa si ripete nel warm up ma questa volta il problema è riscontrato nella frizione. In gara 1, pochi metri dopo una partenza esemplare, Davide viene tamponato violentemente da un altro pilota costringendolo a ripartire in ultima posizione. Invece gara 3 è l’esempio che le potenzialità del connubio pilota-moto siano altamente efficaci ma possano scemare per un banalissimo problema al cambio. Partito egregiamente dalla sesta casella in griglia il “Gozzo” si posizionava in terza posizione alle spalle di Adrien Chareyre, poco è bastato a Davide per capire che il tempo per attaccare il secondo posto era giunto ma purtroppo proprio in quel momento si è manifestato il problema che ha lo ha costretto a rientrare in pit lane per sostituire la leva del cambio.
Solo gara 2 è stata indenne da problemi ed ha consentito al portacolori del team KTM 747 Motorsport di mettere in scena uno dei suoi recuperi da cardiopalma, partendo dal fondo della griglia e concludendo al sesto posto dopo una serie infinita di sorpassi. Per il resto, nonostante gli ottimi presupposti in termini di velocità e passo gara, una serie infinita di problemi tecnici che hanno condizionato tutto il GP di Bulgaria. Già dalle qualifiche un problema allo sterzo non permette al pilota bresciano di disputare gli ultimi ed importanti 10 minuti di qualifiche e non consentendogli di difendere le posizioni guadagnate ed il posto in griglia.
Stessa cosa si ripete nel warm up ma questa volta il problema è riscontrato nella frizione. In gara 1, pochi metri dopo una partenza esemplare, Davide viene tamponato violentemente da un altro pilota costringendolo a ripartire in ultima posizione. Invece gara 3 è l’esempio che le potenzialità del connubio pilota-moto siano altamente efficaci ma possano scemare per un banalissimo problema al cambio. Partito egregiamente dalla sesta casella in griglia il “Gozzo” si posizionava in terza posizione alle spalle di Adrien Chareyre, poco è bastato a Davide per capire che il tempo per attaccare il secondo posto era giunto ma purtroppo proprio in quel momento si è manifestato il problema che ha lo ha costretto a rientrare in pit lane per sostituire la leva del cambio.
Davide Gozzini:”Abbiamo avuti troppi problemi tecnici, piccole cose ma che ci hanno condizionato, già dalle qualifiche e senza quello avremmo fatto sicuramente la prima fila e anche nel warm up di domenica mattina abbiamo patito un problema alla frizione, gara 1 Bussei che mi ha tirato giù, nella seconda ho dovuto fare una grande rimonta fino al sesto posto, nella terza andavo come un missile ma un banalissimo problema al cambio a 5 giri dalla fine stavo cercando di passare Adrien per la seconda posizione.”
